Cariati possiede un centro storico molto ben conservato: cinto da poderose mura inframmezzate, di tanto in tanto, da massicci torrioni. Camminando per le sue stradine tortuose si respira aria d’altri tempi.
Per visitare Cariati e scoprire le sue ricchezze ti consigliamo di effettuare un percorso, che inizia attraversando il Ponte, dove una volta c’era il ponte levatoio. Da qui puoi godere un incantevole panorama sul centro abitato sottostante, avendo come sfondo il mare blu della Calabria. Poi si prosegue lungo la cinta Muraria, partendo dal torrione dell’Annunziata per arrivare al belvedere dove fermarsi per continuare ad ammirare il panorama. Il centro storico di Cariati è il posto ideale per lunghe passeggiate estive.
Un altro angolo da non perdere è la balconata della Spezieria, che prende il nome dal vicino torrione, e alla quale si accede mediante una salita chiamata dagli abitanti del paese u lavinari ir’ a vadd. Dalla balconata, se volgi le spalle al mare, lo sguardo si spinge verso le colline piene di uliveti. Proseguendo inizia il corso principale con la via XX Settembre, che una volta si chiamava via Duomo, perché si trova la Cattedrale di San Michele Arcangelo, un bello e raro esempio di chiesa neoclassica con il campanile seicentesco; la torre civica con l’orologio è del 1904. Affiancato alla Cattedrale si trova il seicentesco palazzo vescovile, la cui costruzione, iniziata dal Vescovo Gonzaga nel 1649, venne ultimata dal vescovo Gerolamo Barzellino (1664-1688). Sempre sullo stesso corso sono situate altre chiesette dello stesso periodo.
Prima di uscire dal borgo di Cariati, sul corso principale si può ammirare il palazzo del Seminario, istituito dal vescovo Gonzaga nella prima metà del Seicento. Questo maestoso edificio presenta sulla facciata lo stemma della famiglia mantovana ed è situato su uno degli otto torrioni.
Da Porta Pia si esce dal centro e fuori dalla cinta muraria. A circa 500 metri, si trova il monumento nazionale di Cariati: la chiesa dei Minori Osservanti o di Santa Filomena, risalente al secolo XV, in stile tardo gotico. La chiesa faceva parte del complesso appartenente ai frati francescani dell’ordine dei Minori Osservanti. Oggi tra le mura del vecchio convento si trova il cimitero comunale.